DEPOSITO À – Converge

Un nuovo ecosistema che fonde design, arte contemporanea, musica elettronica, intrecci creativi.

uno spazio fluido che ricerca un punto di intersezione tra culture creative, in un processo continuo di contaminazione.

Questo percorso espositivo assocerà le sculture metamorfiche indossabili di Marcella Dvsi, in anteprima mondiale il film/video dell’artista Americano Lucas Reiner, Beteen Hope and Alameda (2020), il design ebanista di George Nakashima, una selezione di opere di Tracey Snelling installata nella Vinyl Room, una collezione di 45.000 vinili di musica elettronica dal 1980 a oggi, e le ceramiche di Federico Borroni nell’area più riservata di DEPOSITO A.

Sarà mixata unicamente una selezione curata da Fabio Slider di 50 LP che spaziano tra il genere musicale ambient, dub, industrial e sperimentale, esclusivamente sonori, una colonna sonora che si incunea sapientemente tra gli ambienti privati e esistenziali delle opere di Tracey Snelling.

Il vinile, un oggetto Cult che, dall’universo riservato e specialistico, esclusivamente DJ, viene ripresentato a un pubblico più ampio in un ambiente risonante.

Opening | Sabato 28 febbraio, Via XX Settembre 31/B, Verona, dalle 11.30 alle 14.00 e dalle 18.00 alle 22.00

Dall’1.03.26, dal mercoledì al sabato dalle 15.00 alle 20.00, oppure su appuntamento.

A proposito dell’opera di Lucas Reiner Between Hope and Alameda

“Lucas Reiner, 2020
Riprese e montaggio: Heather Seybolt
Film in 8 mm trasferito su video, bianco e nero, muto

Ho trascorso il giorno di Capodanno del 2020 con la cameraman e montatrice Heather Seybolt girando i “ritratti” di Thirteen Trees lungo un tratto di Washington Boulevard a Los Angeles. Utilizzando una telecamera Super 8 mm e un treppiede, abbiamo filmato ogni albero per circa tre minuti, la durata di una cartuccia di pellicola Super 8 mm. Durante il montaggio del filmato, abbiamo rimosso le automobili e i camion che passavano durante le riprese, preservando una visione senza ostacoli del nostro soggetto. Questo ha creato dei jump cut, che possono essere visti tra gli altri movimenti sottili degli alberi.

Ho un debole per il tratto di Washington Boulevard tra Hope Street e Alameda Avenue nel centro di Los Angeles. Ciò che ha catturato la mia attenzione di questa zona sono stati gli alberi piantati nel terreno, che sovrastano le strade incatenate dal cemento. Gli edifici fanno da sfondo agli alberi, avvolgendo secoli di abbandono e sviluppo umano incontrollato.

A Los Angeles, gli alberi forniscono un valore economico non riconosciuto alla città. Mettendo in primo piano gli alberi, Between Hope and Alameda rappresenta l’inversione di questa equazione disfunzionale.”

Lucas Reiner, 2026

Studio la Città
Lungadige Galtarossa, 21 37133 Verona – Italia

fino al 9 maggio 2026