Wax

Il lavoro di Stuart Arends si muove oltre i precetti del Modernismo e le rigide strutture del Minimalismo, trasformando l’eredità di maestri come Ryman e Agnes Martin in una ricerca plastica ed espressiva profondamente autonoma. Al centro della sua indagine si pone il superamento dei confini tra pittura e scultura, un territorio ibrido dove l’opera d’arte ambisce a diventare un segno puro, capace di rappresentare solo se stesso senza concedere spazio all’interpretazione narrativa.

 

Nella mostra Wax, questa sintesi trova compimento attraverso l’uso della cera, materiale eletto per la sua natura ambigua, sensuale e malleabile. Attraverso le serie LDV, Sisters e The Long Winfred, Arends sfrutta la parziale trasparenza e la corporeità della materia per dare vita a oggetti che sfuggono alle classificazioni tradizionali, posizionandosi in una zona neutra tra la bidimensionalità del disegno e la tridimensionalità della scultura. Questo approccio rivela un’affinità concettuale con la ricerca di Lucio Fontana sulla reinvenzione dei materiali e sull’essenza dello spazio, pur mantenendo una specificità legata ai grandi orizzonti del continente americano.

 

Nonostante il rigore analitico e la fedeltà alla non-referenzialità, l’opera di Arends si nutre di una vitale contaminazione con la dimensione personale. I riferimenti ai paesaggi del Mid-West e alla memoria familiare filtrano nel lavoro non come illustrazione sentimentale, ma come risonanza sottile. Il risultato è un’astrazione che, pur rifiutando il descrittivismo, accoglie l’esperienza vissuta dell’artista, offrendo allo spettatore un rapporto con l’opera diretto, fisico e privo di steccati interpretativi.

Studio la Città
Lungadige Galtarossa, 21 37133 Verona – Italia

Fino al 28/11 2013

Stuart Arends - Wax - 2013 - Studio la Città - Verona - Contemporary Art