STUDIO NOTES | Herbert Hamak, Settembre 2026

HERBERT HAMAK, Villa Valmarana ai Nani, il Bosco, Vicenza
Aperta al pubblico dal 28 marzo 2026

Herbert Hamak, The Needle, 2015, Installation View: Villa Valmarana ai Nani, il Bosco, 2026

Photo credit: Michele Alberto Sereni

Le opere di Herbert Hamak nel bosco di Villa Valmarana ai Nani, Vicenza, costituiscono certamente un’esposizione, ma il risultato è soprattutto quello di un’installazione ambientale.

Il risveglio vegetativo del bosco lo trasforma in ogni stagione, ogni giorno, ogni ora: germogliamento, fioritura, fogliazione che si ripetono, sempre diversamente, nella naturalezza del Bosco ai Nani.

L’installazione di Herbert Hamak, costituita da blocchi, colonne, sbarre, cubi, curve realizzate con una composizione di resina e pigmento di colore – quanto evidentemente di più distante dallo schiudersi di un fiore nel suo ambiente – e malgrado questa distonia completa rispetto ai fenomeni naturali, aggiunge informazioni fondamentali al procedere della natura. The Needle [1], si trasforma in bussola, in sestante e in clessidra in un bosco che vive già: mette ordine e l’arte aderisce persona e natura.

Questa alchimia ambientale sfuma le scelte curatoriali tradizionali – che tenderebbero all’esaltazione dei singoli lavori – per seguire invece una logica geografica: le opere di Herbert Hamak trovano il loro posto nel lavandeto, ai confini del bosco seguendo l’orientamento cardinale (nord-sud), distinguendo il Bosco di Villa Valmarana ai Nani da quel che lo circonda.

Non è un’installazione ricercata, tutto si auto dispone consequenzialmente.

Installation View: Herbert Hamak, Villa Valmarana ai Nani, il Bosco, 2026

Photo credit: Michele Alberto Sereni

Herbert Hamak crea un’arte radicale che comunica con il mondo naturale e con la luce: si fa attraversare, riflette, assorbe, esiste, mantenendosi su equilibri sottilissimi tra natura e pensiero, tra architettura storica italiana e un nuovo ordine formale.
Herbert Hamak non si impone, ma si aggiunge a Giandomenico Tiepolo, Antonio Canova, Antonio Caregaro Negrin, Augusto Ortoleva e Aurelio Cantone nell’algoritmo magico della Valle del Silenzio nel quale è immerso il Bosco di Villa Valmarana ai Nani [2].

Lo stato contemplativo e la relazione spazio-tempo acquistano una nuova componente. Il linguaggio cambia, ma il contenuto più intrinseco rimane lo stesso.
Una installazione di queste proporzioni in un contesto così complesso, ci fa scoprire che ogni opera di Herbert Hamak, di qualsiasi dimensione, colore, forma, è essa stessa una installazione ambientale.
Ogni opera, su qualsiasi muro, in qualsiasi parco, sfiora l’Universo che la circonda per diventare essa stessa natura.

 

| Francesco Sutton, Principal – Studio la Città

[1] The Needle è l’opera in resina color amaranto realizzata da Herbert Hamak nel 2015. Dopo essere stata esposta in importanti mostre dell’artista, nel 2026 è stata donata da Studio la Città al Bosco di Villa Valmarana ai Nani, entrando a far parte del sito come installazione artistica permanente.

Herbert Hamak, Il Tesoro Misterioso, Museo Maffeiano (Verona), 2015

[2] Villa Valmarana ai Nani (Vicenza), affacciata sulla Valletta del Silenzio, è un complesso celebre per gli affreschi di Giambattista Tiepolo (nella Palazzina) e del figlio Giandomenico Tiepolo (nella Foresteria). I nomi citati rappresentano gli artisti, gli scultori (come la cerchia di Canova) e gli architetti paesaggisti (Caregaro Negrin, Ortoleva, Cantone) che tra Settecento e Novecento hanno plasmato la Villa e il suo Bosco.