Le mie idee riguardo al fare arte riflettono una combinazione di concetti: la natura materiale della pittura e come l'osservatore ne coglie la superficie, la storia della pittura come mezzo, astrazione, memoria, rappresentazione e tecnologia. Il lavoro è eseguito su una lastra di alluminio di 4 millimetri con uno smalto ultra brillante che accentua le caratteristiche liquide della pittura. Lo stato liquido della pittura è più evidente con lo smalto perché quando asciuga i contorni tracciati a pennello restano evidenti. Questa caratteristica da all'opera un aspetto di provvisorietà, come se si stesse ancora formando. La fotografia a colori che uso come origine del lavoro è ridotta a una immagine di 12/15 colori con l'obbiettivo di astrarla. Su questa nuova immagine dipingo strati di pittura in modo da far vacillare il lavoro tra la vaghezza dell'immagine e la fisicità dello smalto applicato. I quadri si confrontano con la percezione dell'immagine attraverso l'uso di materiali specifici come l'acciaio e lo smalto. Lo smalto non è solo significante per propria natura specifica ma anche veicolo che rappresenta l'aspetto dell'opera. Creo i miei quadri con il linguaggio della pittura. Conscio dei miei riferimenti storici, il lavoro non cerca di nascondere il fatto di "essere" un quadro, un oggetto che ha una storia lunga e complessa. (vedi biografia)
