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Pier Paolo Calzolari

Il lavoro di Calzolari è quanto di meno ripetitivo e scontato sia dato nel panorama artistico degli ultimi cinquant'anni, così come il suo percorso non è immediatamente riconducibile a schemi precostituiti. L'arte, per lui, è luogo di trasformazione che si avvale di materiali effimeri e precari. Nella fase più recente del lavoro di Calzolari il dialogo con la storia si è fatto più serrato, quasi a sviluppare quell'attitudine "a determinare incontri" dichiarati già nel 1969 nel suo testo La casa ideale. La mostra allo Studio la Città è densa di innesti e sorprese: tavoli con oggetti sollevati dall'acqua e quadri monocromi d'oro, di bianco e di nero; treno elettrico con pentola di minestra che bolle e fogli macchiati dal nero fumo delle candele; installazione con vestito che danza all'aria sostenuto da un grappolo di palloncini. La modulazione in quanto modo serenamente variabile: la danza, la pittura, la scultura e la performance sono condotte a nuove sintesi. (vedi biografia)

OPERE DISPONIBILI

Senza Titolo – 1973
piombo, piastra in ferro, candela
95 x 103 x 16 cm
non in vendita
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Senza Titolo – 1969
piombo, neon, struttura refrigerante, motorefrigo, trasformatore
227 x 208 x 100 cm
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Senza Titolo (Gravure Noire) – 1994
incisione su carta incollata su mollettone, motore, bastone e piatto in legno, bicchiere e calla artificiale. Struttura rotante, 192 x 350 cm zoom

Tiara IV – 2007
telaio con tela dipinta a tempera grassa al latte, struttura di ferro, motorino elettrico, telo di lino, spillo d'oro, uova
279 x 103 x 58 cm
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INSTALLAZIONI

Pier Paolo Calzolari, Fausto Melotti, Michelangelo Pistoletto – 2004
Installation view, Studio la Città – Verona
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Pier Paolo Calzolari – 2002
Installation view, Studio la Città – Verona
foto di Luca Carrà
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CATALOGHI

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