Michael Light è un fotografo di San Francisco concentrato sui luoghi e su come la cultura contemporanea Americana si relaziona a essa. il suo lavoro è concentrato sulle modalità di questa relazione e la seduzione della rappresentazione del paesaggio, particolarmente negli aperti spazi aridi dell’America. Ha esposto il suo lavoro internazionalmente e fa parte delle collezioni del Museum of Modern Art di San Francisco, la Getty Research Library, il County Museum of Art di Los Angeles, la Public Library di New York e il Victoria & Albert Museum di Londra, tra le altre. Una direzione del lavoro di Light è stata di rilavorare immagini storicamente nell’immaginario culturale collettivo trasformadole attraverso l’uso della prospettiva, spesso con riprese aeree, sfogliando archivi fotografici pubblici. Il suo primo lavoro di questo tipo, il libro FULL MOON (1999), impiegava immagini della geologia lunare riprese dall’equipaggio della navicella Apollo per mostrare la luna sia come un deserto classicamente sublime e un posto mai raggiunto prima dall’uomo. Il suo ultimo progetto sugli archivi, 100 SUNS (2003), si concentra sui significati politici e paesaggistici delle esplosioni nucleari in Nevada e nel pacifico dal 1945 al 1962. I libri di Michael Light sono stati pubblicati in 19 edizioni nel mondo intero. Un altro aspetto della ricerca riguarda le fotografie aeree sulle aeree abitate e disabitate del’ovest americano, ricercando temi di mappatura geografica, vertigine, impatto umano sul terreno e aspetti della bellezza. Sta iniziando una ricerca fotografica dell’ovest, forse intitolato Dry Garden (Giardino Asciutto): l’America oltre il 100mo meridiano. (vedi biografia)