Jonathan Seliger usa la pittura acrilica, la cera e la plastilina invece dell'olio, mezzo carico di significati storici. Eppure… i suoi oggetti tridimensionali sono chiaramente legati alla superficie tradizionale della tela. Siamo in grado di percepire la loro tridimensionalità e, allo stesso tempo, siamo assolutamente consapevoli che sono stati modellati da una superficie piatta. Ed è qui che l'artista dimostra il suo artificio - e la sua ironia. Le allusioni che egli suscita, in virtù delle pazienti cuciture effettuate sulla tela ed alla minuzia del trattamento, rimandano agli oggetti fatti in casa e, iconograficamente, al vivere quotidiano. Tuttavia le sue forme sono minimali e concettualmente essenziali: sono delle astrazioni accese dall'umanità. (vedi biografia)