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Alberto Garutti

Quando qualcuno mi chiede se faccio ancora i cristalli degli "orizzonti" come quelli della Biennale di Venezia, rispondo dicendo che continuo e continuerò a farli.

Infatti quando realizzo una linea, penso sempre che sia la continuazione di quella linea dell'orizzonte che passa attraverso le case dei collezionisti che posseggono questo lavoro.

Immagino questa linea che entra in una casa e poi esce da essa, fino a congiungersi a quella che è nel mio studio o che sto per realizzare.

E' la costruzione ideale dell'"orizzonte che accompagna la mia vita". E' per questo che il mio progetto si propone di poter un giorno riunire tutti questi quadri, e dopo averli allineati uno accanto all'altro, poter costruire così una lunga linea, mai vista prima.

Tutti i nomi dei collezionisti, che sono davvero amici perché sono coloro che amano e difendono il lavoro, sono elencati cronologicamente ed appaiano così come parte integrante del progetto. L'opera si costituisce dunque secondo un principio "sentimentale".

"Le persone che amo sono l'orizzonte vero della mia vita". (vedi biografia)

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